Foeniculum vulgare Miller ssp. vulgare   -  Finocchio selvatico Umbelliferae

Sin.: Foeniculum vulgare Miller var. capillaceum  Gilibert

Perenne erbacea; 1-2 m; maggio-agosto.

Habitat: Incolti aridi, scarpate, dell'area mediterranea.

Forma:  H. scap. - Pianta con fusti di 1-2 cm di diametro, verdi, con possibili brevi rami in alto, a meno che non viene decapitato, ed allora si ha una fuoriuscita di polloni ascellari e quindi rami laterali, ombrelle terminali, foglie basali eduli ed aromatiche, molte volte pennatosette, completamente divise in lacinie capillari, guaine piú o meno dilatate, petali gialli di appena un millimetro o poco piú, semi aromatici, molto usati per aromatizzare pietanze, lunghi circa 7-10 mm. Nella riserva si trova anche la subsp. piperitum (Ucria) Coutigno, che differisce per i fusti meno slanciati e piú ramificati a piramide, i raggi in numero minore e piú piccoli, emanante un odore poco gradevole.  Il nome da fœnum, fieno per l'aspetto della fronda.

Usi:  I getti giovani vengono usati in primavera per preparare la tradizionale "pasta con le sarde". La pianta (sia i semi che le radici o i fusti) viene impiegata in fitoterapia per le sue proprietà aperitive, tonificanti e carminative, oltre che come galattoforo, i semi servono per aromatizzare le salsicce.

Distribuzione: Bacino del Mediterraneo.

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