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Centaurea sphaerocephala L. - Fiordaliso delle spiagge Compositae Perenne erbacea; 10-70 cm: aprile-agosto. Habitat: Litorali sabbiosi, dune. Forma: H. scap. - Pianta con fusto quasi sempre prostrato, ramificato e striato; foglie giovani vischiose, le inferiori lirato-pennatifide con grossi denti mucronato-spinulosi, le superiori intere, appuntite spinose, semiamplessicauli e auricolate alla base, tutte ricoperte di peluria ragnatelosa; fiori in capolini solitari con involucro di 10-30 mm formato da squame spinose con 5-13 spine disposte come le dita di una mano, gialognole e rivolte all’infuori o riflesse; corolle laciniate di colore rosso-magenta; acheni di 4-5 mm, gli esterni senza pappo, gli interni con pappo rossastro di circa 2 mm. Il nome del genere dal greco kentauroV ‘centauro’, secondo la mitologia dedicato al centauro Chirone, figlio di Crono e Filiria, esperto guaritore di malattie e ferite; considerato inventore della medicina e della chirurgia, fu maestro di Achille, Nestore, Asclepio e Ulisse, lui stesso di sarebbe guarito una ferita, con le foglie di questa pianta ed alla sua morte, per la leggenda, il Grande Zeus lo trasformò nella costellazione del Sagittario. Distribuzione: Steno-Mediterraneo-Occidentale. |