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Carthamus lanatus L. - Cartamo - Zafferanone selvatico Compositae Sin.: Carduncellus lanatus Moris; Kentrophyllum lanatum De Candolle; Kentrophyllum turbinatum Gasparrini Erbacea annua; 30-60 cm; maggio-luglio. Habitat: Incolti aridi, pascoli. Forma: T. scap. - Pianta tomentoso-ragnatelosa con fusto eretto, ramoso in alto; foglie coriacee, le inferiori pennatifide e spinoso-dentate le cauline semiamplessicauli e pennato-laciniate, spinose sul margine. Capolini terminali i laterali piú alti con brattee simili a foglie e dentato spinose, fiori gialli, acheni a piramide con quattro angoli sporgenti. Il nome deriva dal termine arabo della pianta quarthom. Usi: Varie volte sono state condotte ricerche per l’utilizzo dell’olio di Cartamo, ma non sembra con successo. Distribuzione: Euri-Mediterranea. |